
From the Neanderthals, to the Italian Christopher Columbus, to the Norwegian Fridtjof Nansen, travelling and exploring are two actions which follow mankind from its first step on planet Earth.
Either alone, with a crazy partner, friend, or adventurous parents, I am sure that at least once you had a real travel experience. No clue about what I am talking about? Continue reading 🙂
What is a “real” travel experience?
I am not talking about holidays, a concept I will define later in this article. I am referring to tiredness, destroyed feet, late nights, early mornings, and pure discovery. When you travel, you never settle and can’t wait to jump on the next train, ferry, bus, or car the day after.
Travelling is a mindset, and I had the chance to acquire it in the summer of 2014 with a road trip of 2 weeks, 5,000 kilometers, across four US states (Colorado, Utah, Nevada, and Arizona), staying in 13 different hotel rooms and apartments, followed by my dad who broke his ankle in a motorcycle accident just two months before.
Of course I got crazy, and partly hated the trip, especially because I did not organize it 😀 and despite my mum’s frustration of not having seen the Antelope Canyon (because of daddy’s ankle) or having almost broke up with my boyfriend (it was our first long trip), this was one of the best experiences of my entire life!
I think that pain is part of the game, and if you don’t feel it, you are probably just having a beautiful holiday.
So, what is a holiday?
“Relax” and “Take your time” are imperatives during a holiday. Most of the time you have fixed times for meals and everything is highly predictable. You can sleep following your preferences because somebody will organize things for you.
Holiday villages, a house in a town your family has been visiting since the Pleistocene, far away relatives, also cruises maybe (I have never experienced one) fall into this category.
Personally, I completely relax by the sea on the Riviera romagnola (Italy), where my 3-week-holiday as a child became a 3-day-weekend as a grown up. There I know every street, bar, beach spot, even trees and flowerbeds. I know where to eat a good piadina or a plate of fish and don’t forget, evenings are reserved for game rooms and luna parks 😀
Which kind of travel do you prefer?
I am aware that there are trips in between, like long tours organized by agencies, cruises where you stop in many places, … but as my life has always been black or white, so are my “holidays”.
I miss real holidays sometimes, because now even a simple flight to Croatia transforms itself into a road trip from Split to Dubrovnik passing through Bosnia with several stops. A five-day-trip to Liguria (Italy) becomes a tour of different towns and beaches, and every day has to be different. Finally, a trip to Japan of two weeks has to involve four different regions and more than 15 different places (yes, I have a very special relationship with Shinkansen now).
Towards a new concept of holiday
My new notion of a holiday, together with the weekend by the sea I mentioned before, is when I visit one place, and dedicate some days just to it. Best matches: 5 days in a European capital, 10 days in a big city abroad (e.g., New York). My brain, freed from the anxiety of changing, adjusts to the flow and becomes more flexible. The more days I have, the better, I love spending hours inside museums and wandering in parks 😀
And you? What’s your favourite kind of trip/holiday? Which is the best place you have visited so far?
Thank you,
Elly

Dall’uomo di Neanderthal, all’italiano Cristoforo Colombo, fino al norvegese Fridtjof Nansen, viaggiare ed esplorare sono due azioni che accompagnano l’umanità fin dai suoi primi passi sul pianeta Terra.
Che voi siate stati da soli, insieme a un partner o un amico pazzi, oppure dei genitori avventurosi, sono sicura che almeno una volta nella vita abbiate avuto una vera esperienza di viaggio. Nessuna idea di cosa io stia parlando? Continuate a leggere 🙂
Che cos’è una “vera” esperienza di viaggio?
Non sto parlando di vacanze, un concetto che definirò più avanti in questo articolo. Mi riferisco alla stanchezza, ai piedi distrutti, alle tarde notti, alle alzatacce, alla pura scoperta. Quando si viaggia, non ci si accontenta mai e non si vede l’ora di saltare sul prossimo treno, traghetto, autobus o auto del giorno dopo.
Viaggiare è una vera e propria mentalità, e ho avuto l’opportunità di acquisirla nell’estate del 2014 con un viaggio di 2 settimane, 5’000 chilometri, attraverso quattro stati degli Stati Uniti (Colorado, Utah, Nevada e Arizona), alloggiando in 13 diversi camere d’albergo e appartamenti, seguiti da mio papà che si era rotto la caviglia in un incidente motociclistico solo due mesi prima.
Certo che sono diventata matta e in parte ho odiato il viaggio, soprattutto perché non lo avevo organizzato io 😀 e nonostante la frustrazione di mia madre di non aver visto l’Antelope Canyon (a causa della caviglia di papà) o di essermi quasi lasciata con il mio ragazzo (era il nostro primo viaggio lungo), questa è stata una delle migliori esperienze della mia vita!
Penso che il dolore faccia parte del gioco, e se non lo state provando, probabilmente state facendo solo una bella vacanza.
Allora, che cos’è una vacanza?
“Relax” e “Prendetevi il vostro tempo” sono imperativi durante una vacanza. Il più delle volte si hanno orari fissi per i pasti e tutto è altamente prevedibile. Si può dormire secondo i propri bisogni perché qualcuno organizzerà le cose per noi.
Villaggi turistici, una casa in una città che la vostra famiglia visita dal Pleistocene, parenti lontani, anche le crociere forse (non ne ho mai vissuta una) rientrano in questa categoria.
Personalmente, io mi rilasso completamente al mare sulla Riviera romagnola, dove le mie vacanze di 3 settimane da bambina sono diventate un fine settimana di 3 giorni da grande. Lì conosco ogni strada, bar, pezzo di spiaggia, persino alberi e aiuole. So dove mangiare una buona piadina o un piatto di pesce e non dimenticate, le serate sono riservate alle sale giochi e ai luna park 😀
Che tipo di viaggio preferisci?
Sono consapevole che ci siano viaggi a metà strada, come lunghi tour organizzati dalle agenzie, crociere in cui ci si ferma in molti posti, … ma dato che la mia vita è sempre stata in bianco e nero, così lo sono anche le mie “vacanze”.
A volte mi mancano le vere vacanze, perché ora anche un semplice volo in Croazia si trasforma in un viaggio “on the road” da Spalato a Dubrovnik passando per la Bosnia con diverse fermate. Cinque giorni in Liguria diventano un tour di diverse città e spiagge, e ogni giorno deve essere diverso. Infine, un viaggio in Giappone di due settimane deve coinvolgere quattro diverse regioni e più di 15 luoghi diversi (sì, ho una relazione molto speciale con lo Shinkansen ora).
Verso un nuovo concetto di vacanza
La mia nuova nozione di vacanza, insieme al fine settimana in riva al mare che ho menzionato prima, è quando visito un posto e vi dedico alcuni giorni. Accoppiate migliori: 5 giorni in una capitale europea, 10 giorni in una grande città all’estero (ad esempio New York). Il mio cervello, libero dall’ansia del cambiamento, si adatta al flusso e diventa più flessibile. Più giorni ho, meglio è, mi piace passare ore nei musei e a girovagare nei parchi 😀
E voi? Qual è il vostro tipo di viaggio/vacanza preferito? Qual è il miglior posto che avete visitato finora?
Grazie,
Elly

